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Scoprite i luoghi di maggiore interesse turistico e culturale
presenti nella nostra zona.

Alcamo

Città del vino e città d’arte, Alcamo con il castello dei conti di Modica, il centro storico ricco di palazzi, chiese e opere d’arte è uno dei centri più rinomati della provincia per storia, cultura e tradizioni.

La posizione alle pendici del monte Bonifato, sul quale si trova la Riserva Bosco d’Alcamo, ne fa uno dei più suggestivi comuni per gli incantevoli panorami con lo stupefacente scenario del Golfo di Catellammare, delimitato ad est da Punta Raisi ed a ovest dal promontorio di Capo San Vito.

La città murata era divisa in quattro quartieri che prendevano nome dalle chiese di San Giacomo, San Calogero, San Francesco e Maggiore Chiesa. Nel 1812 la città passò, suo malgrado, al demanio regio, ma nel 1860 fu in prima fila per il riscatto dell’isola e il 6 aprile riuscì a liberarsi proclamando un governo provvisorio antiborbonico ed aprendo le porte a Garibaldi.

Castellammare del Golfo

Castellammare del Golfo (Casteddammari in siciliano) è un comune di 14 614 abitanti del libero consorzio comunale di Trapani in Sicilia.

La cittadina sorge alle pendici del complesso montuoso di Monte Inici e dà il nome all’omonimo golfo prospiciente il castello, delimitato a est da capo Rama e a ovest da capo San Vito. Basa la sua economia sul turismo e, meno che in passato, sulla viticoltura e la pesca. Oggi è uno dei più rinomati centri balneari della Sicilia e uno dei borghi di mare più belli d’Italia. Sul suo territorio ricadono i faraglioni di Scopello, la baia di Guidaloca e la parte più orientale della riserva naturale orientata dello Zingaro.

Di particolare interesse sono i tradizionali festeggiamenti in onore della Patrona che annualmente si svolgono dal 19 al 21 agosto e la Rievocazione storica Nostra Principalissima Patrona che si celebrava ogni due anni e narra dell’attacco al porto da parte degli inglesi, sventato, secondo la leggenda, dall’arrivo della Madonna del Soccorso. L’ultima edizione si è svolta il 13 settembre 2018 in occasione del 300º anniversario dell’evento prodigioso.

Scopello

La località di Scopello sorge sulla costa occidentale della Sicilia ed è una frazione del comune di Castellammare del Golfo.
Conta appena più di un centinaio di abitanti, ma in estate il delizioso borgo si popola di turisti e le sue strade, in inverno silenziose, si riempiono di vita.

Scopello deve il suo nome alla presenza dei due bellissimi faraglioni che emergono fieri dalle acque cristalline della baia conosciuta come la Tonnara di Scopello.

Nel sito attuale della Tonnara sorgeva la mitologica città di Cetaria, così chiamata per l’abbondante presenza di tonni in queste acque. La tonnara era probabilmente l’antico porto della città, a riparo dai venti ad eccezione del levante e grecale.

Il borgo così come oggi lo conosciamo risale al XVII sec.

Durante il regno di Ferdinando II di Borbone, Scopello, insieme al bosco adiacente, divenne riserva di caccia reale.

Oltre all’antica Tonnara meritano attenzione il baglio e le due torri, una risalente al 1500 e l’altra del 1200 di cui oggi rimangono i ruderi, ma che testimoniano il passato glorioso di questa terra.

Riserva Naturale dello Zingaro

La costa dello Zingaro è uno dei pochissimi tratti di costa della Sicilia non contaminata dalla presenza di una strada litoranea.

Nel 1976 erano già iniziati i lavori per la costruzione della litoranea Scopello-San Vito Lo Capo, ma in seguito ad una serie di iniziative del mondo ambientalista, culminate in una partecipatissima marcia di protesta che ebbe luogo il 18 maggio 1980, l’Azienda Regionale Foreste Demaniali della Regione Siciliana si impegnò ad espropriare l’area dello Zingaro riconosciuta di grande interesse ambientale.

Parco archeologico di Segesta

Segesta fu una delle principali città degli Elimi, popolazione giunta in Sicilia dopo aver combattuto una guerra con gli Enotri.

Segesta nei secoli visse un periodo di splendore fino a quando non venne conquistata e distrutta da Agatocle di Siracusa che la rinominò “Diceopoli“ ovvero la Città della giustizia.

L’antica città è famosa per i suoi due monumenti principali, il Tempio Dorico e il Teatro Antico; Segesta vive ora una nuova stagione di scoperte, dovute a scavi scientifici che mirano a restituire un’immagine complessiva della città.

La città si trova sulla cima del Monte Barbaro, naturalmente difesa da ripide pareti di roccia sui lati est e sud, mentre la parte più esposta aveva una cinta muraria provvista di porte monumentali, sostituita in seguito da una seconda linea di mura ad una quota superiore.

Al di fuori delle cinte murarie, lungo le antiche vie di accesso alla città, si trovano due importanti luoghi sacri: il Tempio di tipo dorico e il santuario di Contrada Mango.

Sulla Acropoli Nord, dove si trova l’anfiteatro, sono visibili i resti più recenti di Segesta: il castello, la moschea e la chiesa fondata nel 1442 su un terreno pluristratificato.

Selinunte

Sulla costa sud-occidentale della Sicilia sorge uno dei parchi archeologici più estesi di tutto il Mediterraneo.

Stiamo parlando di Selinunte, una delle più antiche città siciliane di origine greca. Il parco archeologico si estende per 270 ettari a Castelvetrano, in provincia di Trapani.

Situato in riva al mare sul tratto meridionale della costa, gode della presenza di due fiumi, sul fianco ovest e sul fianco est. In prossimità delle foci di questi due fiumi, sorgono anche due importanti porti navali.

L’antica città greca si sviluppava verso l’entroterra, sulle alture collinari dove si trovava l’acropoli. L’area è molto fertile e famosa per la crescita del sedano selvatico “Selinùs”, dal quale deriva il nome della città.

Trapani

Trapani è posizionata nella parte occidentale della Sicilia, nel promontorio dell’antica Drepanum in latino, dal greco Drepanon, (Δρέπανον, falce), data la forma della penisola su cui sorge la città. È denominata anche “città tra due mari” in quanto si protende su una stretta lingua di terra, circondata dal mare, che si assottiglia verso la punta estrema di Torre di Ligny. Il territorio comunale è vasto 271 chilometri quadrati, il più esteso in provincia, con una densità di 260 circa abitanti per chilometro quadrato. La città ha un’altitudine media di tre metri sul livello del mare.

Il suo territorio comunale è attraversato dal fiume Chinisia. Fanno inoltre parte del territorio di Trapani l’Isola della Colombaia, lo Scoglio Palumbo, l’Isola degli Asinelli e gli scogli Porcelli.

Erice

Erice si ritiene sia stata fondata dagli Elimi, e dopo Segesta ed Entella, fu la terza fondata dagli Elimi. Il primo nucleo abitativo dovrebbe risalire alla fine del II millennio a.C./inizio del primo.

Altri ritengono che la città sia stata fondata dai Troiani (insieme con Segesta). Scrisse Tucidide che i Troiani, in fuga dopo la presa di Ilio, approdarono in Sicilia e vennero a stabilirsi in vicinanza dei Sicani e che loro città furono Erice e Segesta.

Diodoro siculo riportò l’antica tradizione che voleva fondatore della città Erice, figlio di Venere e di Bute, il quale avrebbe innalzato nella rocca di questa città un tempio alla madre. Molti e autorevoli storici hanno abbracciato tale tradizione.

Palermo

La città vanta una storia plurimillenaria e ha avuto un ruolo importante per le vicende del Mediterraneo e dell’Europa. Fondata dai Fenici tra il VII e il VI secolo a.C., viene conquistata nel 254 a.C. dai Romani ed è divenuta il principale centro dell’isola (Provincia Sicilia).

Palermo sorge all’interno di una pianura di circa 100 km² (la Conca d’Oro) stretta tra il golfo e i monti calcarei che prendono nome dalla città. Alcune conformazioni rocciose si spingono verso la costa creando una vera spaccatura fisica tra alcuni quartieri.

Monreale

Monreale ha una particolarità storica di grande importanza: quella di essere una città sorta attorno all’immensa e meravigliosa Cattedrale. Il Duomo Normanno fu costruito da Guglielmo II a partire dal 1174 in territorio assolutamente deserto. Tutta la successiva evoluzione della città attraverso i secoli risentì di questa scelta.

Attorno a questo nucleo nacque a successive ondate la città di Monreale. Gia alla fine del XII secolo un primo piccolo agglomerato si articola tra i due quartieri di Pozzillo e della Ciambra. Tra il ‘200 e ‘300 sorsero i quartieri della Carrubella, di San Vito e Tavola Rotonda. Tra il ‘500 e il ‘600 nasce il nuovo quartiere del Carmine.

Il ‘600 è l’anno cruciale per la definitiva urbanizzazione di Monreale con la costryuzione di alte mura e porte che cingono tutto il perimetro della città. Con il ‘700, infine, si conclude il periodo d’oro di Monreale.

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